– L'esistenza è conoscenza –

Violenza contro le donne, condannato l’assassino di Alondra Gonzalez

Messico – Il 9 novembre 2020 un tribunale dello stato di Jalisco, in Messico, ha emesso la condanna nei confronti del responsabile dello stupro e dell’omicidio di Alondra Gonzalez, una donna di 20 anni trovata priva di vita con evidenti segni di violenza il 10 marzo 2017.

Secondo i dati del Segretariato esecutivo del Sistema di pubblica sicurezza nazionale (SESNSP), da gennaio a settembre 2019, in Messico sono state assassinate 2.833 donne. Il National Citizen Observatory of Feminicide (OCNF) ha osservato come solo 726 (25,6%) siano stati classificati come femminicidi.

Negli ultimi cinque anni, in Messico solo 1 omicidio di donne su 5 è stato definito come possibile femminicidio, nonostante i protocolli della Corte e del Consiglio di sicurezza nazionale affermino che tutti i casi di violenza in cui sia implicata una donna dovrebbero essere indagati con l’ipotesi della violenza di genere. Ad oggi esistono sette ragioni nel codice penale messicano per considerare un omicidio contro una donna un femminicidio, ed è sufficiente che uno di essi si adempia, eppure sono innumerevoli i casi in cui non avviene questa classificazione.

Il caso Campo Algodonero è stato una pietra miliare nell’accesso alla giustizia per le donne vittime del femminicidio in Messico. A partire dal 1993, uno scenario di violenza sistemica contro le donne ha iniziato a essere visibile nello Stato di Chihuahua, in particolare a Ciudad Juárez, in un contesto di discriminazione di genere. Questa violenza è espressa in un alto numero di femminicidi. Uno dei casi più noti che si presentano in questo contesto è appunto il caso del “Campo Algodonero”, riferito all’omicidio di 8 donne, di cui 3 sono stati portati in giudizio alla Commissione interamericana per i diritti umani e successivamente sottoposti come causa contro lo Stato messicano dinanzi alla Corte interamericana il 4 novembre 2007. Il 6 marzo 2002, tre denunce sono state presentate alla Commissione interamericana per i diritti umani che asseriva la responsabilità internazionale del Messico per le irregolarità nelle indagini. Il 16 novembre 2009 è stata emessa la sentenza della Corte contro il Messico, obbligandolo a riconoscere pubblicamente la responsabilità internazionale e costruire un monumento in memoria delle vittime.

La proposta del procuratore generale, Alejandro Gertz Manero, di eliminare il crimine del femminicidio con il pretesto della difficoltà della determinazione legale di questo tipo di crimine, fortunatamente non ha avuto seguito. Proteggere la categoria giuridica del femminicidio, investendo piuttosto sulla formazione di genere del sistema giuridico a tutti i livelli del meccanismo penale, potrebbe aiutare a garantire la riparazione del danno, e soprattutto la non ripetizione del reato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Basic HTML is allowed. Your email address will not be published.

Subscribe to this comment feed via RSS

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: