– L'esistenza è conoscenza –

Prigionieri di coscienza, il governo azero ha violato la privacy della giornalista Khadija Ismayilova

Azerbaigian – Il 7 maggio 2020 la Corte europea dei diritti umani ha dato ragione alla giornalista Khadija Ismayilova, giungendo alla conclusione che il governo dell’Azerbaigian ha violato il suo diritto alla privacy. Nel 2012 la giornalista e dissidente azera era stata al centro di una volgare campagna diffamatoria conclusasi con la pubblicazione di un video di contenuto sessuale girato da una camera nascosta nel suo appartamento. Ismayilova era stata condannata nel settembre 2015 a sette anni e mezzo di carcere, poi ridotti a tre. Nel febbraio 2020 la Corte aveva stabilito che la sentenza era stata emessa “per ridurre al silenzio e punire il suo lavoro giornalistico”. Un anno prima, nel gennaio 2019, la Corte aveva emesso il suo primo verdetto, concludendo che il governo dell’Azerbaigian aveva violato anche il diritto alla libertà d’espressione di Ismayilova.

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