– L'esistenza è conoscenza –

Razzismo e dintorni

racismdi Luca Nigro

Sono passati ormai quindici anni da quando, mosso dal migliore degli intenti, scrissi in un tema di italiano “Il razzismo nasce con l’uomo e si estinguerà con esso”. Non scrissi altro, convito di essere stato profondo ed esaustivo, vagamente filosofico. Chiaramente il mio professore non la pensò allo stesso modo e mi diede due. La faccenda mi brucia ancora oggi, ma da quel giorno ho imparato l’importanza e la forza della parola scritta. Se il mio insegnante non mi avesse spronato a scavare dentro di me per farmi scoprire una capacità espressiva che fino a quel momento avevo sottovalutato forse non sarei mai diventato un giornalista e, di sicuro, non avrei neanche tentato di scrivere un romanzo.

In prima pagina di tutti i giornali oggi c’è la tristissima vicenda di Macerata dove un ragazzo di 28 anni ha sparato contro un gruppo di persone, ferendone otto e sconvolgendo la tranquilla provincia marchigiana. Che poi tranquilla non lo è mai stata. Ricordo che nel luglio 2016 un ultrà di Fermo uccise un ragazzo solo perché quest’ultimo aveva cercato di difendere sua moglie dalle offese razziste di colui che sarebbe diventato il suo assassino. Si perché tutto ciò ha a che fare con il razzismo. A Macerata un fascista di 28anni, Luca Traini, ha sparato contro un gruppo di persone il cui unico tratto comune riconoscibile era di essere di colore.

Tutti hanno riportato questa vicenda, alcuni in maniera obiettiva e distaccata, altri hanno addirittura provato a difendere l’attentatore. Il Tempo, ad esempio, testata romana di estrema destra ha attaccato Roberto Saviano, celeberrimo giornalista e scrittore antimafia, reo di aver accusato Matteo Salvini, segretario della Lega Nord noto per la sua costante capacità di esternare pensieri xenofobi e razzisti, di essere il mandante morale della sparatoria di Macerata. Il bieco tentativo di spostare l’attenzione da un evento di cronaca terribile e cruento, verso una sterile polemica tra un giornalista e un candidato politico affidato a Luigi Bisignani e Pietrangelo Buttafuoco appare ridicolo e scandaloso. Inoltre invito la redazione del Tempo ad una più attenta rilettura degli articoli, in quanto proprio il commento di Buttafuoco non aveva il benché minimo senso logico. Le frasi erano sconnesse tra loro e il ragionamento per niente lucido. Se un lettore deve spendere 1,20€ per acquistare un quotidiano fate almeno in modo che ne valga la pena.

Il razzismo derivante da un sempre più preoccupante revanscismo fascista potrebbe essere arginato da una diffusione della cultura dell’integrazione e dell’accoglienza. La scuola dovrebbe fornire tutti gli strumenti per poter interpretare la realtà quotidiana anche attraverso il corretto insegnamento della storia. Inoltre una mia maestra delle elementari aveva sperimentato l’insegnamento di una materia che lei chiamava “Scienze sociali e multiculturali”, un paio d’ore alla settimana in cui ci spiegava che al mondo non esistiamo solo noi, che la nazionalità è un concetto artificiale e che in fondo l’unica razza a cui tutti apparteniamo è quella umana. All’epoca non sapevo che questo concetto era stato espresso da Albert Einstein e quando lo scoprii rimasi un po’ deluso dalla rivelazione che la maternità di questo meraviglioso concetto non era della mia maestra. Se ci fossero più insegnanti così, come la mia maestra e il mio professore, forse il razzismo non verrebbe debellato del tutto ma certamente ci sarebbero più persone in giro consapevoli del fatto che siamo tutti esseri umani. Uno dei ragazzi nigeriani vittima della sparatoria di Macerata ha dichiarato che non crede che l’Italia sia un Paese razzista. Forse ha ragione, in fondo è il suo punto di vista. Da parte mia penso che l’Italia non sia una nazione razzista, è semplicemente uno Stato popolato da gente inspiegabilmente razzista.

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